MARCO FURRI CURRICULUM

Nato a Brescia, docente di Educazione Artistica, ha studiato all'Istituto d'Arte "Savoldo" di Brescia (dove è stato anche docente di "copia dal vero" e Storia dell'arte) e all'Istituto Statale d'Arte 'Vittoria" di Trento ottenendo la maturità in Arte Applicata. Laureato presso il D.A.M.S. della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bologna, discutendo la tesi sul "Secondo futurismo di Fortunato Depero" con il prof. Renato Barilli, ha in seguito partecipato a numerose collettive ed organizzato varie personali (dal 1974 ad oggi più di trenta) con notevole successo. Nelle personali al "Festival dei Due Mondi" di Spoleto (1991-1992-1993) ha ottenuto lusinghieri apprezzamenti dalla critica e dal pubblico. Sue opere sono in collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero. Suoi i manifesti dei campionato europeo di judo dei 1980 e della manifestazione podistica internazionale 'Vivi - città" del 1995. Sue le copertine dei testi di psicanalisi della dotto Romana Caruso, "Mangiare l'amore", edito nel 1997 da Franco Angeli in Milano e "Disabili e lavoro. le opportunità giuridiche e gli strumenti applicativi a Brescia" scritto dalla dotto Patrizia Albertini e comparso nel 2003 a cura della Provincia di Brescia. Nel maggio del 2001 partecipa al concorso nazionale indetto dalla Arcidiocesi di Trento sulla figura di S. Vigilio; l'opera viene segnalata, pubblicata ed esposta al Museo Diocesano di Trento. Suoi sono i cicli pittorici murali eseguiti nelle sale consiliari dei comuni di Bondo, Condino e Spiazzo della provincia di Trento.

L’ARTE DI MARCO FURRI

La produzione artistica di Marco Furri si presenta estremamente variegata ed ampia, intuitivamente complessa, ma lo stupore che essa suscita in chi la osserva con un atteggiamento di più attenta considerazione è decisamente la sua "densità".

L’effetto subisce un’amplificazione quando il soggetto umano prende la figura del cavaliere, che ricorre speso nelle opere di Furri, appare funzionale proprio alla sottolineatura del contrasto con il divenire della natura aggiungendo l’elemento del divenire del tempo storico. La figura del cavaliere crea infatti nell’osservatore una indefinita sinestesia attraverso l’evocazione delicata del passato e della profondità del tempo trascorso, un’evocazione del passato in tutta la sua complessità. L’osservatore è così portato a rievocare un’esistenza che ora non c’è più, ma è stata. E ciò che è ora, un giorno non sarà più. Presente, passato e futuro si fondono e si intrecciano sinesteticamente. L’interrogativo sollevato diventa: nel mondo e nella storia dell’umanità cosa è transitorio e cosa invece sopravvive all’inesorabile divenire dell’esistente? Esattamente allo stesso modo in cui il tema del paesaggio sembrava porre il dilemma correlato a questo: nella nostra vita cosa rimane al di là dei continui mutamenti che costituiscono l’esistenza personale?

Partendo dal tema della raffigurazione di Cristo si è mostrato come esso contenga già in nuce tutta la complessa ed articolata concezione estetica di Furri che si ritrova poi di volta il volta e secondo declinazioni particolari in tutto il resto della produzione dell’artista.

Si è detto che attraverso la scelta di questo tema figurativo l’autore non si colloca semplicemente nella linea contemporanea degli artisti che hanno fatto ricorso all’autoraffigurazione cristomorfa: non vi si colloca completamente perché la complessità del sistema di significati del "glorificato" impedisce di esaurirne e semplificarne la portata riducendola all’operazione di raffigurazione cristomorfa.

Le decisive implicazioni epistemologiche del sistema di significati che si evince dal "glorificato" e dal resto della produzione figurativa ad esso connessa costringe a rompere lo schema in cui si vorrebbe collocare Furri e costringe a questa rottura per eccedenza. Tale eccedenza promuove piuttosto Furri a rappresentare insieme a Rombold una delle due posizioni estetiche più significative ed interessanti degli ultimi anni.

La pittura di Marco Furri è riuscita sapientemente a coniugare sin dall'esordio il dato di realtà con una gran messe di apporti favolistici. In questa ricca antologia ideativa intessuta fra i due apparenti antipodi contenutistici e risolutivi si ritrova un immenso panorama iconografico che propone narrazioni fra sacro e profano, accomunate in un'ottica fondata sull'interiorizzazione dei grandi avvenimenti artistici ormai storicizzati.

L'artista bresciano rivela, attraverso l'appassionata predilezione figurativa, d'aver assorbito naturalmente e per tirocinio didattico la lezione dei maestri del passato, rimanendone affascinato soprattutto dalle impaginazioni classicheggianti e dalla predilezione per la figura umana.

Ma non ha trascurato neppure l'attenzione verso la modernità, nei cui rivoli ha costruito la propria dimensione recepibile nell'arioso e disinvolto metodo del condurre linea e colore a comporre forme libere da ogni coibentazione manieristica.

Uno stile maturo compendia questo faticoso esercizio di armonizzare antico e nuovo, interpretandoli in piena autonomia con un equilibrato linguaggio visuale nel quale l'idealità ha conquistato una predominante posizione. Quest'ultima infatti sembra costituire il baricentro virtuale di ogni narrazione iconica, anche quando la compenetrazione con la realtà segna, una traccia verso il "conosciuto".

 

MOSTRE PERSONALI

 

1974

Assicurazioni Italia Trento

1977

Centro Culturale A.S.C.A. Concesio (BS).

1980

Centro Culturale A.S.C.A. Concesio (BS

Galleria U.C.A.I. Brescia.

1991

"Festival dei due mondi" Spoleto (PC).

"Palio del fantasma" Castel Ritaldi (PG).

Palazzo Comunale Bovezzo (BS).

1992

Torre Avogadro Lumezzane (BS)

"Festival dei due mondi" Spoleto (PG).

1993

Associazione "Primavera" Spoleto (PG)

Studio De Clemente Brescia.

"Festival dei due mondi" Spoleto (PC).

Comune di Condino (TN)

Comune di Trenzano (BS).

1994

Chiesa di San Sebastiano Lumezzane (BS).

1995

Pieve di Urago Mella (BS).

Chiesetta Cimiteriale Bornato (BS).

"Villa Usignolo" Sarezzo (BS).

1996

Torre Avogadro Lumezzane (BS).

1998

Studio Panigali Milano.

Mostra "Le Rondini" - A.I.D.O. Lumezzane (BS).

Comune di Condino - Palazzo alla Torre - Condino (TN).

2000

Esposizione Palazzo Comunale Gualdo Tadino (PG).

2001

Comune di Spiazzo (TN), Palazzo Comunale.

2002

Sala Bugatti Lumezzane (BS).

2003

Villa Caterina S. Felice del 8enaco (BS).

Villa Usignolo Sarezzo (BS).

Sala Consiliare del Comune di Spiazzo (TN).

MOSTRE COLLETTIVE (alcune)

 

1976 - Gruppo Pittori Bresciani, Cremona

1977 - Gruppo Pittori Bresciani, U.C.A.I., Brescia,

1980 - Omaggio alla libertà, Quadriportico di Piazza della Vittoria, Brescia

1990 - 8 Pittori bresciani, Fondazione Civiltà Bresciana, Brescia

Arte e Sport, Org.ne Fiat Auto, Brescia (a cura Alberto Chiappani)

1991 - "Festival dei due mondi" Spoleto (PC).

"Palio del fantasma" Castel Ritaldi (PG).

Palazzo Comunale Bovezzo (BS).

Biennale d'Arte Sacra, Istituto d'Arte "Caravaggio", Brescia

Quattro Pittori bresciani, Castellaro Lagusello, Mantova

Arte Sacra in Santa Giulia, Ass.ne "La Corte", Cazzago (BS)

Mostra Artistico Culturale 3' Circoscrizione, Brescia

Ed.ni 1990-91-92-93-94-95 - Mostra AlDO, Brescia

Ed.ni 1990-91-92-93-94-95-96-97 - Mostra Strenna Piccolo quadro U.C.A.I., Brescia

Ed.ni 1991-93 - Omaggio a Luciano Spiazzi, Pieve di Urago Mella (Brescia)

Ed.ni 1991-92-93- 94-95-96-98 - Piccolo grande quadro, Pieve di Urago Mella (Brescia)

 

1992 - Mostra Concorso "AIpiaz" , Monte Campione (BS)

Mostra ricerca itinerante Vespasiano Gonzaga e il Toson d'oro, Sabbioneta (Mantova)

Pittori emergenti, Cargnano sul Carda (BS)

1993 - Mostra culturale Comune di Manerbio, (BS)

Mostra ricerca itinerante Comune di Concesio, (BS)

Mostra ricerca itinerante Comune di Ghedi, (BS)

Mostra Fiera dei vini di Franciacorta, Rovato (Brescia)

Ex voto per l'uomo d'oggi", Santuario della Cerezzata, Ome (Brescia)

Arte Sacra - Tradizione e ricerca - Gruppo Aurora, Castelcovati (Brescia) (a cura Alberto Chiappani)

1994 - Mostra Arte Sacra Ed era cosa molto buona, Pieve Urago Mella (Brescia), 1994.

Incontrarsi con Chiara, Cripta S. Gaetano, Brescia,

1995 - Mostra d'Arte Contemporanea Colore in Pie ve, Pieve Urago Mella (Brescia)

Mostra dei C.E.B.S. Dalla dipendenza alla libertà, Sala S. S. Filippo e Giacomo, Brescia

Mostra Pro "Anto" - Salone Hotel Letizia, Lumezzane (BS),

Antonio Uomo Evangelico "Centenario, U.C.A.I., Brescia,

1996 - Aspetti della realtà, Comune di Trenzano (BS) (a cura di Alberto Chiappani)Torre Avogadro Lumezzane (BS).

1997 - Realtà a confronto Comune di Leno (Brescia),

Traguardo e cammino, Beatificazione Padre Piamarta, Brescia

AICS - Elisio della Fantasia, Sala S. S. Filippo e Giacomo, Brescia

1998 - Paralleli della realtà, Villa Mutti, Berardelli, Comune di Gardone V.T. (Brescia) (a cura di Alberto Chiappani)

Exposicion internacional de pintura por /'aniversario del "CHE" Ciudad de la Habana (Cuba)

Medaglia d'oro - Concorso nazionale San Bartolomeo, Brescia

Parrocchia della Noce, Brescia, 1998 - MCL, Brescia,

Figure (a cura di Alberto Chiappani), Azzano Mella, Brescia

1999 - Arte sacra, U.C.A.I.

Concorso nazionale Premio di pittura Trenzano, Brescia

2000 - Oratorio della Pace, Brescia 2000.

 

Mostra di Furri